Sentiment: NeutraleScore: 0.00·PAC·Italia

Eco-schema 1, cambiano le soglie per la riduzione degli antibiotici

Fonte: Ruminantia··5 min di lettura
Eco-schema 1, cambiano le soglie per la riduzione degli antibiotici

Silenzio negli allevamenti: il nuovo Eco-schema 1 ridefinisce le regole per la riduzione degli antibiotici

Il settore zootecnico italiano si prepara ad affrontare nuove sfide e opportunità con l'introduzione di significative modifiche all'Eco-schema 1 della Politica Agricola Comune (PAC). Un recente decreto interministeriale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, ha infatti aggiornato i parametri per i pagamenti legati alla riduzione dell'antimicrobico-resistenza, intervenendo su soglie specifiche per i suini e rivedendo quelle per la linea vacca-vitello e per alcune categorie di bovini da carne. Questa revisione, che sostituisce integralmente la tabella dell'allegato XI del decreto sui pagamenti diretti della PAC del 23 dicembre 2022, è frutto di una clausola di revisione inserita nel Piano Strategico della PAC, pensata per adeguare le percentuali di riduzione e i valori di riferimento in base all'andamento dei consumi e all'adesione delle aziende. L'obiettivo primario rimane la promozione di un modello allevatoriale più sostenibile, l'innalzamento della qualità e salubrità delle produzioni agroalimentari e, cruciale, la riduzione dell'antibiotico-resistenza (AMR), un fenomeno che l'Italia sta contrastando con impegno, avendo già dimezzato l'uso di antibiotici veterinari dal 2010 e raggiunto l'85% del target previsto dalla strategia Farm to Fork.

Nuove soglie e filiere coinvolte: un'analisi dettagliata

Il cuore del nuovo decreto risiede nell'introduzione di soglie più precise e mirate per diverse categorie animali. Una delle novità più rilevanti riguarda il settore suinicolo, per il quale è stata finalmente definita una soglia specifica, pari a 70, per gli animali dallo svezzamento fino a 70 giorni (orientamento produttivo "Suina Svezzamento"). Questa era una criticità sentita dagli operatori, che ora hanno un parametro chiaro su cui basare le proprie strategie di gestione sanitaria.

Per quanto riguarda i bovini, le modifiche interessano principalmente due ambiti. Per la linea vacca-vitello, la soglia è stata fissata a 3. Questa revisione tiene conto delle peculiarità di alcune razze, dove l'uso di trattamenti farmacologici e antimicrobici può essere strettamente legato a problematiche connesse al parto, rendendo difficile un confronto diretto con altre fattrici da carne. L'intento è quindi quello di fornire un parametro più equo e rappresentativo della realtà di questi allevamenti. Inoltre, è stato uniformato il trattamento delle categorie bovine "Carne misto" e "Carne altro", entrambe associate a una soglia pari a 3, considerando l'analogia tra i rispettivi cicli di allevamento. Rimane invariata la soglia per i bovini da latte, pari a 3.00, e per la carne rossa, fissata a 5.00.

Queste soglie, espresse in termini di DDD (Defined Daily Dose), non introducono limiti generali all'impiego degli antibiotici, ma servono a valutare l'accesso ai pagamenti previsti dall'Eco-schema 1. Gli allevamenti ammissibili sono quelli che, alla fine dell'anno solare della domanda di aiuto, registrano valori di DDD uguali o inferiori alla soglia prevista, oppure, se superiori, li riducono di almeno il 10% rispetto al consumo aziendale registrato nel 2022. Il sistema ClassyFarm, gestito dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna, continua a rivestire un ruolo centrale, elaborando i dati sanitari e categorizzando gli allevamenti in base al rischio per verificare il rispetto degli impegni.

Eco-schema 1: un impegno su due livelli per la sostenibilità

L'Eco-schema 1, uno dei cinque regimi ecologici previsti dal Piano Strategico della PAC 2023-2027 per l'Italia, è di fondamentale importanza, rappresentando l'intervento più significativo in termini di dotazione finanziaria. Il suo obiettivo è incentivare pratiche agricole sostenibili nel settore zootecnico, mirando non solo alla riduzione dell'antimicrobico-resistenza ma anche al miglioramento del benessere animale.

L'Eco-schema è articolato su due livelli distinti ma sinergici:

  • Livello 1 - Riduzione dell'antimicrobico resistenza (AMR): si concentra sulla diminuzione dell'uso degli antibiotici negli allevamenti, con la verifica dei parametri tramite ClassyFarm.
  • Livello 2 - Adesione al Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA) con pascolamento: richiede, oltre alla riduzione degli antimicrobici, il rispetto di requisiti aggiuntivi legati al benessere animale, incluso l'obbligo di pascolamento e l'adesione al SQNBA. Sono ammessi al Livello 2 gli allevamenti bovini (da latte, da carne e a duplice attitudine) e suini, con deroghe per i piccoli allevamenti bovini e quelli biologici.
Gli importi unitari stimati per il Livello 1 variano da 24,00 a 66,00 euro per UBA (Unità Bovino Adulto) a seconda della tipologia di allevamento, mentre per il Livello 2 gli importi sono più elevati, con circa 240,00 euro/UBA per i bovini e 300 euro/UBA per i suini. La flessibilità del sistema, con la possibilità di adeguare le soglie, è cruciale per il successo dell'iniziativa, garantendo un coinvolgimento più ampio degli allevatori nel percorso virtuoso di riduzione dell'uso del farmaco.

Cosa significa per gli allevatori di bovini italiani

Le nuove soglie e le revisioni normative dell'Eco-schema 1 rappresentano un punto di svolta per gli allevatori di bovini in Italia. In particolare, la differenziazione delle soglie per la linea vacca-vitello e per le categorie "Carne misto" e "Carne altro" riconosce le specificità di questi sistemi produttivi, permettendo un approccio più realistico e meno penalizzante. Gli allevatori di vacche nutrici, ad esempio, potranno beneficiare di parametri più adeguati alle loro esigenze, considerando che i trattamenti farmacologici possono essere spesso correlati a eventi naturali come il parto.

Per gli operatori, è fondamentale monitorare attentamente i consumi di antibiotici tramite il sistema ClassyFarm e, se necessario, adeguare le proprie pratiche di gestione e biosicurezza per rientrare nelle nuove soglie o per raggiungere la percentuale di riduzione richiesta. L'adesione a questo eco-schema non è solo un modo per accedere a finanziamenti PAC, ma rappresenta anche un'opportunità strategica per migliorare la sostenibilità e la salubrità delle produzioni, rispondendo alle crescenti richieste dei consumatori e del mercato.

In un contesto dove l'antibiotico-resistenza è una preoccupazione globale, l'impegno degli allevatori italiani attraverso l'Eco-schema 1 li posiziona all'avanguardia in Europa, valorizzando il loro ruolo nella produzione di carne e latte di alta qualità, con un occhio di riguardo alla salute animale e pubblica. È consigliabile per gli allevatori consultare regolarmente il proprio veterinario aziendale e le associazioni di categoria per interpretare al meglio le nuove disposizioni e massimizzare i benefici derivanti dall'adesione all'Eco-schema 1. La collaborazione tra allevatori, veterinari e istituzioni è la chiave per un futuro più sostenibile e responsabile per la zootecnia italiana.

PACeco-schemiantibioticibovini da carne

Fonte originale

Ruminantia: Eco-schema 1, cambiano le soglie per la riduzione degli antibiotici

Leggi originale →
Condividi:WhatsAppTelegram

Accedi a tutti i dati di mercato

Registrati gratis per quotazioni in tempo reale, grafici e stime personalizzate.

Registrati gratis

Notizie correlate