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L’uso della tecnologia in allevamento: il caso del progetto Diva

Fonte: Terre e Vita··6 min di lettura

La zootecnia italiana si trova a un bivio: da un lato, la crescente richiesta di sostenibilità e benessere animale da parte dei consumatori e delle normative europee; dall'altro, l'esigenza di mantenere alta l'efficienza produttiva in un mercato sempre più competitivo. In questo contesto, l'innovazione tecnologica emerge come alleato fondamentale, e progetti come DIVA stanno aprendo nuove frontiere per gli allevatori di bovini nel nostro Paese.

DIVA e la Rivoluzione del Monitoraggio Respiratorio con SoundTalks

Il progetto DIVA (Digitalizzazione e Innovazione per la Valutazione in Allevamento) si inserisce proprio in questa visione avanguardista, promuovendo l'adozione di tecnologie di zootecnia di precisione (PLF - Precision Livestock Farming) negli allevamenti di polli da carne, suini e bovini. Finanziato nell'ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Lombardia, il progetto vede coinvolti l'Università degli Studi di Milano e l'Associazione Regionale Allevatori Lombardia (ARA Lombardia). L'obiettivo principale è migliorare le condizioni di allevamento, il benessere animale e la qualità dei prodotti di origine animale attraverso una gestione digitalizzata e innovativa dell'ambiente zootecnico.

All'interno di DIVA, un ruolo di punta è giocato dalla tecnologia SoundTalks. Questa soluzione all'avanguardia utilizza sensori intelligenti e sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale (IA) per un monitoraggio senza precedenti della salute respiratoria del bestiame. In pratica, i sensori captano i suoni all'interno della stalla, e l'IA è in grado di analizzare questi dati acustici per individuare precocemente i sintomi respiratori negli animali. Questa capacità di diagnosi precoce è un cambio di paradigma: anziché intervenire quando la malattia è già conclamata, si agisce ai primi segnali, migliorando significativamente il benessere animale e riducendo l'uso di farmaci, in particolare degli antibiotici.

L'Impatto delle Malattie Respiratorie e l'Urgenza di Interventi Mirati

Le patologie respiratorie rappresentano una delle problematiche sanitarie più diffuse e con il maggiore impatto economico negli allevamenti bovini a livello globale e in Italia, sia per la produzione da latte che da carne. Nel bovino da carne, sono la principale patologia e la prima causa di trattamenti antibiotici, con costi diretti legati a spese veterinarie e indiretti dovuti a calo dell'indice di conversione alimentare, riduzione delle performance di crescita e prolungamento dei tempi per raggiungere il peso di macellazione. Anche nell'allevamento da latte, sebbene meno impattanti rispetto a mastite o problemi riproduttivi, colpiscono soprattutto gli animali giovani, riducendo la rimonta disponibile e generando effetti negativi sulla sostenibilità ambientale a causa della necessità di aumentare il numero di manze allevate.

L'identificazione tempestiva di sintomi come tosse o respiro affannoso è cruciale. Le malattie respiratorie, infatti, non solo generano stress e disagio per i capi colpiti, ma riducono anche il loro tasso di crescita e allungano i tempi necessari per raggiungere il peso ideale al macello. Questo si traduce in un maggiore consumo di input produttivi, un aumento delle emissioni ambientali e una diminuzione della produttività per capo. In un'ottica di sostenibilità ambientale, la riduzione del "carbon footprint" aziendale è un obiettivo primario, e la prevenzione delle malattie gioca un ruolo chiave in questo contesto.

Parallelamente, la pressione per la riduzione dell'uso di antibiotici è sempre più forte, sia a livello normativo europeo (con il divieto di antibiotici come promotori della crescita dal 2006) sia per la crescente sensibilità dei consumatori. Il Ministero della Salute italiano ha emanato linee guida per un uso prudente degli antibiotici negli allevamenti bovini da latte, sottolineando l'importanza di un piano di gestione sanitaria che includa misure di biosicurezza e la tutela del benessere animale. La tecnologia SoundTalks si allinea perfettamente a queste direttive, offrendo uno strumento concreto per implementare un approccio proattivo alla sanità animale, minimizzando la necessità di terapie antibiotiche estensive.

Efficienza e Sostenibilità nell'Allevamento Moderno

L'applicazione di tecnologie di intelligenza artificiale e zootecnia di precisione sta trasformando il settore, consentendo agli allevatori di ottimizzare la gestione delle risorse e migliorare la salute e il benessere degli animali. Il monitoraggio continuo fornito da sistemi come SoundTalks permette di raccogliere e analizzare enormi quantità di dati in tempo reale, offrendo agli allevatori indicatori oggettivi e segnalazioni tempestive. Questo non solo riduce i costi diretti (minori spese veterinarie, meno farmaci, minore mortalità) ma migliora anche le performance produttive, con animali più sani che crescono meglio e producono di più, il che si traduce in una maggiore redditività complessiva dell'azienda.

La digitalizzazione in allevamento consente una gestione più informata e basata sui dati. L'IA può monitorare parametri come la frequenza cardiaca, la temperatura corporea e i modelli di movimento, identificando rapidamente anomalie. Questo supporto decisionale diventa cruciale in allevamenti di grandi dimensioni, dove l'osservazione manuale di ogni singolo capo è sempre più difficile e meno precisa.

Progetti come DIVA e altre iniziative regionali, ad esempio in Lombardia con AUTOPRECISA, stanno dimostrando come la zootecnia di precisione sia una via percorribile per il futuro. Il monitoraggio della salute animale tramite sensori e telecamere intelligenti è già realtà e, come sottolineato anche dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani (FNOVI), l'IA sta rivoluzionando la pratica quotidiana del medico veterinario, supportando diagnosi ultrarapide e una gestione più efficiente della mandria.

Cosa significa per gli allevatori italiani

Per gli allevatori italiani, l'adozione di tecnologie come quella impiegata nel progetto DIVA non è più un'opzione futuristica, ma una necessità strategica. Significa poter contare su un "occhio" e un "orecchio" digitali costantemente attivi in stalla, capaci di segnalare problemi di salute prima che diventino gravi. Questo si traduce in:

  • Maggiore benessere animale: Interventi precoci riducono la sofferenza degli animali e migliorano la loro qualità di vita, un aspetto sempre più richiesto dal mercato e fondamentale per il rispetto delle normative.
  • Riduzione dell'uso di farmaci: La possibilità di intervenire ai primi sintomi consente spesso di utilizzare trattamenti meno invasivi o dosi ridotte di antibiotici, contribuendo alla lotta contro l'antibioticoresistenza e garantendo prodotti più salubri.
  • Migliore efficienza produttiva: Animali più sani sono più produttivi. La riduzione delle perdite per malattia, il miglioramento degli indici di conversione alimentare e la crescita ottimale si traducono direttamente in un aumento della redditività aziendale.
  • Sostenibilità ambientale: Minori trattamenti, meno scarti e una migliore salute generale del bestiame contribuiscono a ridurre l'impatto ambientale dell'allevamento, allineandosi agli obiettivi delle politiche agricole europee.
  • Vantaggio competitivo: Gli allevamenti che sapranno integrare queste tecnologie saranno in grado di offrire prodotti con standard di benessere e salubrità superiori, rispondendo alle aspettative dei consumatori e distinguendosi sul mercato.
Sebbene l'investimento iniziale in queste tecnologie possa apparire significativo, i benefici a lungo termine in termini di salute del bestiame, efficienza operativa e sostenibilità rendono la zootecnia di precisione una scelta non solo etica, ma anche economicamente vantaggiosa per il futuro dell'allevamento bovino italiano. L'IA e i sensori non sostituiscono l'esperienza dell'allevatore e del veterinario, ma diventano potenti alleati, fornendo dati e supporto per decisioni più rapide e accurate, ponendo le basi per un settore sempre più moderno, responsabile e prospero.

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