Quali sono le ultime opportunità di finanziamento e gli aggiornamenti PAC per la gestione aziendale e sanitaria nell'allevamento bovino a maggio 2026?
A maggio 2026, il settore dell'allevamento bovino italiano si trova di fronte a un panorama di opportunità di finanziamento e aggiornamenti della Politica Agricola Comune (PAC) che possono giocare un ruolo fondamentale nel sostenere la gestione aziendale e migliorare la sanità animale. È cruciale per allevatori e operatori rimanere informati su queste novità per massimizzare i benefici e garantire la sostenibilità delle proprie attività. La PAC continua a rappresentare un pilastro fondamentale per il sostegno al reddito degli agricoltori e per promuovere pratiche agricole più sostenibili. Per il 2026, pur non essendo previsti stravolgimenti radicali rispetto agli anni precedenti, sono stati introdotti alcuni aggiustamenti e chiarimenti. Il 2026 è considerato un anno cruciale per la prossima PAC (post 2028), con la definizione dei nuovi contenuti. Gli Ecoschemi, le Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA) e la condizionalità rafforzata sono ormai concetti familiari che continueranno a guidare l'accesso ai finanziamenti. In particolare, per il settore zootecnico, gli incentivi previsti dall'Eco-schema 1, che riguarda il benessere animale e la riduzione degli antimicrobici, sono di grande rilevanza. Un'importante opportunità di finanziamento specificamente mirata alla sanità animale è l'"Opportunità di finanziamento per la gestione antimicrobica nell'agricoltura animale". Questo si inserisce in un contesto più ampio di un bando transnazionale per il 2026, denominato “Treatments and adherence to treatment protocols” dell'iniziativa strategica EUP OHAMR, finanziata da Horizon Europe. L'obiettivo è contrastare la crescente minaccia della resistenza antimicrobica (AMR) attraverso un approccio One Health, che integra salute umana, animale e ambientale. Il bando, con un budget stimato di oltre 31 milioni di euro e la partecipazione di 37 organizzazioni finanziatrici da 28 paesi (inclusi Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica e Ministero della Salute per l'Italia), punta a migliorare i trattamenti per le infezioni batteriche o fungine in animali e piante, promuovendo nuove opzioni terapeutiche o rafforzando protocolli esistenti con minor rischio di resistenza. Questo si affianca all'Eco-schema 1 della PAC che incentiva gli allevatori che aderiscono a un percorso di riduzione dell'uso di antimicrobici veterinari, misurato tramite l'applicativo ClassyFarm, o che scelgono di aderire al Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA). Inoltre, la European Partnership on Animal Health and Welfare (EUPAHW) ha aperto il suo secondo bando transnazionale co-finanziato, "Shaping the Future of Animal Health and Welfare", con scadenza per le pre-proposte al 30 marzo 2026. Questo bando mira a sostenere la ricerca e l'innovazione per sistemi di allevamento più sostenibili e resilienti, con un focus su benessere animale e prevenzione/controllo delle malattie attraverso nuovi vaccini, terapie e strumenti diagnostici. Al di là della PAC, il Governo italiano ha mostrato un impegno concreto verso il settore bovino. Con il disegno di legge "ColtivaItalia", sono stati destinati 300 milioni di euro alla filiera della carne bovina per il prossimo triennio, di cui 50 milioni per il 2026 e 2027, e 200 milioni per il 2028. Questi fondi sono mirati a investimenti per l'acquisto e l'allevamento di manze e bovini riproduttori iscritti ai libri genealogici, con l'obiettivo di aumentare le vacche nutrici e la produzione di ristalli da ingrasso. Verranno supportate anche la produzione di vitelli da incroci tra razze da latte e da carne, lo svezzamento dei capi e l'accrescimento dei bovini. Parallelamente, il Fondo per la Sovranità Alimentare, con un riparto di 4,75 milioni di euro per gli anni 2025 e 2026 destinati alla filiera delle carni bovine, si concentra sulla linea "vacca-vitello", SQNZ e IGP. Sono previsti contributi di 100 euro per ogni capo della linea "vacca-vitello" e 40 euro per i capi bovini da carne o a duplice attitudine nati e allevati in Italia, purché l'impresa aderisca a Organizzazioni di Produttori o Consorzi di tutela riconosciuti o abbia sottoscritto un contratto di filiera di almeno tre anni. Infine, la Legge di Bilancio 2026 introduce altre misure di supporto. Viene confermata l'esenzione IRPEF per i redditi dominicali e agrari per tutto il 2026 e la blindatura del gasolio agricolo, mantenendo le agevolazioni. Inoltre, è istituito un fondo da 500.000 euro per il 2026 (e 1 milione per il 2027) per la conversione a metodi di allevamento "cage-free", promuovendo standard di benessere animale più elevati. Per accedere a questi finanziamenti, gli allevatori devono prestare attenzione alle scadenze e ai requisiti specifici. Ad esempio, per la Campagna PAC 2026, le domande devono essere presentate entro il 15 maggio 2026, con possibilità di presentazione tardiva fino al 9 giugno 2026 (con decurtazioni). Per il Fondo Sovranità Alimentare, la presentazione delle domande è aperta dal 27 marzo al 30 aprile 2026. In conclusione, le opportunità sono molteplici e toccano diversi aspetti della gestione aziendale e della sanità animale. Un'attenta pianificazione e la consulenza di esperti sono fondamentali per intercettare i fondi disponibili e rafforzare la competitività e la sostenibilità degli allevamenti bovini italiani. Borsa Bovini si impegna a monitorare queste evoluzioni per fornire aggiornamenti tempestivi e supportare gli operatori del settore.